I buoni propositi per il nuovo anno

I buoni propositi per il nuovo anno

Con l’inizio del nuovo anno, tra un brindisi e l’altro, tornano i soliti buoni propositi:

“adesso trovo un lavoro che mi piace” o “riprendo gli studi”, “mi metto a dieta” o “mi iscrivo in palestra”, “esco con il/la ragazzo/a che mi piace” o “voglio passare più tempo con le persone che amo”; progetti lodevoli naturalmente, che spesso però vengono riposti in soffitta.

Vuoi sapere il perché?

Ciò che separa le persone dalla realizzazione di tutto questo, è che hanno smesso di pensare veramente a cosa vogliono dalla vita. Non hanno un obiettivo ben preciso, non pianificano, non credono in loro stessi, sono schiacciate da una serie di frustrazioni e di dubbi, sono distratte da tutto ciò che è inutile, fuorviante e, quindi, si rifugiano in tante scuse: “è troppo difficile”, “ci vuole troppo tempo”, “non ne sono capace”, “non sono all’altezza”, “non l’ho mai fatto prima”…

E, anche se alla base ci sono sia ambizione che capacità propedeutiche per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati, queste persone finiscono inesorabilmente per fallire.

Dal momento che sei qui, a leggere questo contenuto, è molto probabile che tu non faccia parte della categoria citata in precedenza, quella degli scoraggiati, ma che tu sia una di quelle persone che fanno quel passo avanti per superare gli ostacoli.

HAI BISOGNO DELLA GIUSTA STRATEGIA

Perciò, come in ogni viaggio, non puoi partire senza darti una meta e senza conoscere l’itinerario.

Qui, vogliamo aiutarti a comprendere quanto sia importante programmare la settimana, il mese, l’anno allo scopo di raggiungere il tuo obiettivo, grande o piccolo che sia.

Abbiamo deciso di suddividere questo articolo in 2 parti per darti il tempo di metabolizzare e seguire al meglio un argomento così tosto.

Come prima cosa ti consigliamo di fermarti un attimo prima di “mettere in moto” la pianificazione dei tuoi prossimi mesi, poiché prima di impostare la meta sul tuo navigatore, devi sapere il punto di partenza: devi prendere consapevolezza di dove ti trovi in questo momento.

Quindi, per prima cosa dovrai riconoscere ed apprezzare ciò che di buono è successo in questo anno che sta per terminare.

Poi pensa alle esperienze positive e negative che hai affrontato ed elenca le lezioni che hai imparato.

Identifica gli obiettivi che vuoi raggiungere più importanti per TE.

 

E ora che abbiamo delineato il viaggio che faremo insieme, non ci resta altro che iniziare!

PARTENZA

Iniziamo dalla fine: analisi dell’anno appena trascorso.

Come accennato qualche riga sopra, in fase di programmazione è importante essere consapevoli di ciò che abbiamo fatto finora, nel bene e nel male, nelle aree in cui ci sentiamo dei giganti e in altre dove, al contrario, ci sentiamo minuscoli.

Perciò, prenditi qualche istante per riflettere su ciò che ti porti dietro di positivo e ahimè di negativo nel bagaglio di esperienze fatte nei precedenti 12 mesi, ma soprattutto ciò che hai IMPARATO dai tuoi successi e dai tuoi fallimenti.

 

Lo so, è più facile richiamare alla mente i fatti negativi, ma per una volta comincia da ciò che è andato bene.

Hai superato tanti esami? Hai trovato lavoro? Quanto hai guadagnato? Ti sei innamorato?

Rispondere a domande come queste serviranno ad incoraggiarti e a sentirti orgoglioso di te stesso.

Mettili in una lista, lato sinistro.

Hai scritto?

Bene, fatti un applauso.

 

Ora sulla destra puoi compilare tutto ciò che non è andato come speravi.

Non devi rattristarti. Ma, come fanno le persone di successo, impara dai tuoi errori e vai avanti. Il fallimento è l’anticamera del successo!

Henry Ford a riguardo diceva: “Ogni fallimento è solamente un’opportunità per diventare più intelligente”.

O per citare Paulo Coelho: “Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia”.

O se sei uno sportivo, amerai quello che disse un giorno il grande Michael Jordan: “In carriera ho sbagliato più di 9000 tiri, perso quasi 300 partite, per ben 26 volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito più e più volte in vita mia. È per questo che alla fine ho vinto tutto”.

Senza fallimenti non c’è evoluzione. Se nella vita non fallisci significa che non stai rischiando, che stai all’interno della tua zona di comfort. Fallire fa male, ma è necessario.

Bene, ora sai che anche i più grandi hanno fallito prima di trionfare, rilassati e pensa con fiducia che puoi veramente raggiungere i tuoi obiettivi.

 

P.S : Appuntamento alla prossima settimana con la seconda parte dell’articolo

Marco Lenzi

Marco Lenzi

Life & Career Coach
Osservatorio Mondo del Lavoro

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